lunedì 7 novembre 2016

Star Trek Beyond. Commento

Ierisera hai visto - più spinto da curiosità che da reale interesse - Star Trek Beyond, il tanto discusso 13° cap. della saga creata da Gene Roddenberry.
Ambientato in piena missione quinquennale, il film riprende il cast dei precedenti due reboot. Ovviamente, l'equipaggio si troverà ad affrontare un nuovo e temibile nemico che minaccia di distruggere la Federazione dei Pianeti e la Galassia intera.
Ora,
Star Trek è nato come "un western tra le stelle". Avventura sì, ma anche viaggio verso l'ignoto, tanto in senso fisico che in senso interiore ed etico;
è stato lo specchio dell'America e dei suoi problemi (razziali, Guerra Fredda, traffico d'organi, tematiche sociali e politiche, etcetera, etcetera).
Star Trek è stato cultura, filosofia, legami di rispetto e amicizia, scoperta della semplicità e di certi valori e piaceri ai quali - nonostante il futuro - l'uomo resterà sempre legato (ti vengono in mente la musica classica, il cibo reale, i libri di carta...). Un cattivo che vuole impossessarsi di un'arma ultrapotente per distruggere la Federazione non rientra in questo novero; è solo un'idea usata mille volte.

Be',
Star Trek Beyond non ti è parso affatto Star Trek. Non stai dicendo che manchi di tutti i suoi elementi tipici (il senso di unione e amicizia son sempre lì, così come l'esplorazione e la scoperta dell'ignoto). Ed è anche vero che la svolta action - già iniziata con la pellicola del 2009 - ci sta ed è pure necessaria... ma questo, cazzo! è Fast and Furious tra le stelle! la regia e la fotografia di Justin Lin si vedono tutte, mannaggia a lui! il film non è altro che una grande e confusa macro sequenza action, tanto che ad eccezione della scazzotata finale tra Kirk e Krull, i combattimenti e gli inseguimenti sono caotici, e non si capisce una mazza di quello che succede! ciò anche a causa dello stesso script, che è molto meno lineare dei due precedenti film diretti da JJ Abrams.
La trama - oltreché esilissima e basata sul nulla, poi, non è che sia tanto originale: di cattivi che vogliono distruggere la Galassia se ne sono visti a iosa in Star Trek, e come nella timeline classica, l'Enterprise originale viene distrutta e, alla fine della pellicola, si assiste alla costruzione della nuova Enterprise-A. Ciò detto, devi notare come l'idea di usare la musica rock in banda VHF per disturbare l'unione dello sciame di Krull e portarlo ad autodistruggersi, ricorda il plot di Star Trek IV: Rotta verso la Terra, dove Kirk & Co. intraprendevano un viaggio nel tempo a ritroso fino al XX sec. con lo scopo di recuperare delle balene e disturbare (col loro canto) il segnale di una misteriosa e invulnerabile sonda spaziale che minacciava la galassia. Rotta verso la Terra viene invero "richiamato" almeno un'altra volta; ad es. quando McCoy è costretto ad utilizzare le attrezzature mediche della USS Franklin, t'è subitamente venuto in mente un'analoga situazione nel 4° ep. della saga quando Bones è alle prese con la medicina ospedaliera del XX sec. (anzi di più, la frase detta è molto simile, "ma qui siamo nel medioevo!" o qualcosa del genere). Di più, il nome Yorktown compare già in Star Trek IV, dove però non è una Stazione Spaziale ma una nave stellare.
Poi, può starci l'omaggione a Leonard Nimoy (la morte reale dell'attore si riflette nella morte fittizia dell'Ambasciatore Spock), ma perché cacchio far diventare Sulu ricchione come George Takei???


In giro se ne legge di ogni: è bello, è brutto, è così così, è trek, non è trek, chissené...
A te non è piaciuto. Ti ha annoiato. L'hai finito a fatica... e stamattina c'hai pure un terribile mal di schiena a causa del fatto di essere stato stravaccato in malo modo sul divano per vederlo.
Sei vecchio? probabilmente. E ce lo sai pure che sei fondamentalista in tante cose e che non ti piacciono i cambiamenti. E pur comprendendo che il franchise andava svecchiato (oggi come oggi, dubiti che The Next Generation o Deep Space Nine possano piacere alle nuove generazioni), Star Trek Beyond non t'è proprio andato giù.
gniente! non è trek! o quanto meno, non è il "tuo" Star Trek.
oh, poi, se v'è piaciuto quell'altra pacchianata dei Guardiani della galassia allora...

lunedì 10 ottobre 2016

Android fa un po' cagare

Ieri hai scoperto - giuri che non lo sapevi ancora... - che le app per Android sono scritte in Java, e che girano sull'OS di BigG in un ambiente virtualizzato - sì, una JavaVM, mannaiarcazzo!
giuri che non lo sapevi e ancora non vuoi crederci, perché, quando Apple ha deprecato (giustamente) Java, perché ritenuto poco sicuro e potenzialmente inutile, e a seguire l'ha fatto Microsoft che non lo supporta più ufficialmente, pensavi che Java esistesse ormai solo sulle chat erotiche o sul banking online di qualche Istituto Finanziario informaticamente arretrato (v. Poste Italiane).
E invece no! sebbene la JavaVM di Android non sia come quei mattoni delle JavaVM per browser internet, bensì un compilatore ahead-of-time di alto livello, non è che cambia molto in termini di utilizzo di risorse di sistema.

Ed eccoti spiegato perché i terminali Android sono octacore, con 4 GB di ram e batterie da 3000-4000 mAh... le app hanno bisogno dalle 4 alle 8 volte più memoria/potenza/energia di iOS e Windows Mobile per girare!!!
per inciso, le app iOS sono scritte in Objective-C, mentre quelle Windows Mobile in C#, C++ o al più VisualBasic .NET (che non è VisualBasic, ma è a tutti gli effetti un altro linguaggio ad oggetti, basato su classi, costruttori e forti tipizzazioni).

martedì 26 luglio 2016

Il Mundaneum, ovverosia il web analogico


No, dici, ce lo sapevi che ben prima dell'avvento dei PC e della grande Rete, di Google e delle app per smartphone (che permettono - sbracati from your sofà - di wikipedàre qualunque cosa, ottenendo subitamente la risposta cercata), un tale Paul Otlet, belga, già all'inizio del XX sec. aveva realizzato un Repertorio Bibliografico Universale che raccoglieva tutto il sapere (non solo libri e documenti, ma anche foto, immagini, rapporti, articoli di giornale e manufatti), e che permetteva a chiunque, dietro pagamento, di porre una richiesta via lettera o telegrafo ed ottenere in breve tempo la risposta?

Paul Otlet era un nerd ante-litteram: nacque a Bruxelles nel 1868 e, per tutta la sua vita, non vide mai un computer, principalmente perché non li avevano ancora inventati. Nato da un'agiata famiglia, ricevette - come si usava al tempo - un'istruzione a domicilio con tutori altamente preparati. Si laureò in Legge e prese moglie. Ma un tarlo lo perseguitava: da vero pioniere dell'informazione qual era, immaginava un sistema che potesse permettere di scambiare informazioni, preventivamente archiviate e richiamabili tramite riferimenti incrociati.
Con l'amico Henri La Fontaine, anch'egli avvocato, mise su quello che oggi definiremmo un motore di ricerca analogico: un sistema di classificazione applicabile ad ogni tipo di documento e supporto, che permetteva di collegare i concetti gli uni agli altri!
Grazie ai finanziamenti del Governo belga, i due diedero vita, in un edificio governativo di Bruxelles, al Mundaneum, il Répertoire Bibliografique Universel, con oltre 15 milioni di voci; venne assunto personale - specialmente femminile - per dare seguito alle richieste di ricerca pervenute da tutto il mondo: al top della sua popolarità il Mundaneum riceveva fino a 1.500 domande l'anno che coprivano i campi più svariati!

il Mundaneum all'epoca
Ma Otlet continuava a non essere sazio: iniziò a immaginare un futuro con archivi simili sparsi per il mondo. Ovviamente la più grande difficoltà stava nel replicare la mole d'informazioni esistente.
Ma... nel 1940 le divisioni corazzate tedesche sfondarono le linee difensive belghe; Bruxelles venne occupata e l'edificio che ospitava il Mundaneum divenne un'esposizione sull'arte del Terzo Reich. I crucchi presero 63 tonnellate di documenti raccolti da Otlet in una vita di lavoro e, semplicemente, li distrussero!
Otlet sopravvisse ancora qualche anno per poi morire dimenticato nel 1944... ma la sua visione rese possibile la realizzazione dei sistemi di archiviazione elettronici, dei collegamenti ipertestuali e delle ricerche sui metadata!
Nei suoi schizzi e nelle sue note, aveva prefigurato addirittura sistemi meccanici collegati in una rete globale in cui "tutto sarà registrato a distanza nel momento in cui viene prodotto. Da lontano, chiunque potrà leggere un testo in forma espansa o limitata, parteciparvi, applaudire, cantare in coro".

Quel poco che resta oggi del Mundaneum è stato recuperato e trova spazio nella nuova sede a Mons, dov'è visitabile. Ciò anche grazie a Google che, col supporto del Governo belga, si è fatta carico di mettere in luce il ruolo giocato da Paul Otlet ed Henri La Fontaine, come pionieri dei motori di ricerca.

il Mundaneum oggi

lunedì 18 luglio 2016

Stranger Things. Commento

Le biciclettate a notte fonda, con la luna piena in cielo e i cappucci delle felpe tirati sulla testa come in E.T. Le lunghe camminate sulle rotaie, fianco a fianco, parlottando a bassa voce, come in Stand By Me. Il gruppo di rEgazzini perdenti che combattono una creatura mostruosa come in IT. La rEgazzina dai poteri parapsicologici come in Poltergeist. E poi gli incontri segreti, i walkie tolkie, le prime pulsioni sessuali e un'amicizia più forte di qualsiasi cosa, come quella dei Goonies.

Stranger Things, la nuova serie tivvì di Netflix uscita pochi giorni fa - come di consueto - in unico shoot (una sola stagione, per ora, da otto episodi), è un piccolo capolavoro ed è già cult!
perché riesce a unire la nostalgia degli anni Ottanta al rinnovamento; perché prende il genere teen e lo trasforma in una storia più lunga, articolata, che sembra scritta da Stephen King e diretta da Steven Spielberg. E scusa se è poco!
1983. Indiana, Hawkins, piccola cittadina immersa nei boschi, a pochi chilometri da un centro di ricerca segreto. Siamo in piena Guerra Fredda e qualcosa va storto. Una creatura scappa. Poi la prima scomparsa sospetta: quella di un ragazzino. E la gente comincia ad avere paura. La madre apre un'inchiesta sulla scomparsa con le autorità locali, che si dipana in una serie di misteri che coinvolgono esperimenti governativi top-secret, terrificanti forze soprannaturali e una bambina molto strana sbucata dal nulla...
La serie cita film (come Risky business, che ha lanciato Tom Cruise), musica (su tutta, Should I Stay or Should I Go? dei Clash) e giochi (il GdR Dungeons 'n' Dragons) del decennio tanto amato.
Poi ci sono gli attori, tutti bravi! a cominciare dai più piccoli, fino ai più grandi (Winona Ryder, David Harbour e Matthew Modine), che negli anni Ottanta furono protagonisti di film indimenticati (Beetlejuice, Birdy e Full Metal Jacket).


Te lo stai già adorando. Forse perché te gli anni Ottanta li hai vissuti: ah, nostalgia canaglia...

martedì 14 giugno 2016

WWDC 2016, E3 2016, Nintendo Direct 2016... eeebbbbastaaaaa!

Sciolto il dilemma (stare a casa davanti allo schermo come ogni nerd/geek che si rispetti o andare a sudare in palestra per leggere le newz in differita, in tarda nottata), e avendo optato per la seconda opzione, riecchite sul blog. Perché: chi non muore si rivede!

Dicevi ieri alla tua mogliera, come Microsoft sia stata lanciatissima! prima ha annunciato l'acquisizione del social network LinkedIn, praticamente il "Libro Faccia dei professionisti", alla modica cifra di 26,2 miliardi di dollari (la transazione verrà finanziata attraverso l'emissione di nuovo debito). Ergo: è come se la casa di Redmond avesse pagato $60 per iscritto!
Resta da vedere cosa ne farà, sperando sempre che LinkedIn non faccia la fine di Skype e Nokia... Non che la cosa ti riguardi, e comunque l'apparente declino di Skype è da imputare più all'avvento di WhatsApp che ad altro; è pur vero, però, che mamma Microsoft non l'ha saputo spingere a dovere, decidendo di integrarlo nella messaggistica di Windows Phone solo da pochi mesi... così come la tanto pubblicizzata videoconferenza from your sofà via XBOX abbia seguito la stessa sorte del Kinect. Il caso Nokia invece è più complesso. Nokia, nonostante l'avvento degli smartphone, è rimasta ancorata al (suo glorioso) passato proponendo, in epoca iPhone, cellulari equipaggiati col Symbian! Microsoft avrebbe dovuto salvare il brand, avendo un OS di nuova concezione. Windows Phone, tuttavia, causa innanzitutto la carenza di app, non è mai riuscito a sfondare, rimanendo sempre e comunque il 3° incomodo con quote di mercato risicate.

Il grande show di Microsoft è continuato in serata all'E3.
in bella mostra anche Gears of War 4 in uscita ad ottobre!
epperò un SSD anche da 64 GB glielo potevano mettere...
Detto in soldoni, all'E3 non si sono viste grandi cose in termini di software, né da parte di Microsoft né da parte di altri (Sony compresa, che s'è ormai persa nella Realtà Virtuale). Microsoft però stavolta - e seppure un po' in ritardo, ha presentato quello che utenti e sviluppatori volevano. Da un lato, infatti, la nuova XBOX One Slim: più compatta, con alimentatore interno e limata qua e là (HDMI 2.0, supporto 4k, eliminazione dell'hardware per la gestione del Kinect, etcetera). Ciò, unito al Windows 10 Anniversary Update che uscirà quest'estate e che implementerà: Cortana, le Universal App (tra cui VLC, evvaiiii) e il Dev-Kit Mode per tutti, al servizio XBOX Play Anywhere (che consentirà di acquistare le esclusive Microsoft una sola volta, per giocarci poi sia su console che su PC, condividendo essi salvataggi, DLC, gioco online e obiettivi), e alla rinnovata app SmartGlass (finalmente pienamente utilizzabile stand-alone in tutte le funzioni del Live), rendono la Slim l'XBOX One come doveva essere 3 anni fa!!! dall'altro lato, quel mito d'uomo che è Phil Spencer ha annunciato la nuova XBOX Scorpio (prevista per Natale 2017) con lo slogan "no-compromise". La (buona) novella console vanterà infatti CPU a 8 core, 320 GB/s di system bandwidth e ben 6 TeraFLOPS di bruta putenza... cioé, mica ceci, se consideri che la miglior GPU per PC del momento arriva "solo" a 5 TeraFLOPS, e la the best delle bestie - l'AMD Radeon R9 295x2 da 11 TeraFLOPS - è una dual GPU con raffreddamento a liquido, costa una barca di soldi (si parla di oltre €1.200) ed ha una modestissima ottimizzazione del software (avendo meno dell'1% del mercato delle schede acceleratrici).
La mossa di Microsoft, oltre ad aver anticipato e spiazzato la concorrenza, è sintomatica di ciò che sarà il futuro videoludico: aggiornamenti ogni 3 o 4 anni con console scalabili e/o upgradabili e perfettamente retrocompatibili, sul modello dei computer e degli smartphone.
Ah, quant'erano belli i tempi dell'Amiga 1200 e del Mega Drive!!!
Quanto sopra chiarisce come Microsoft non corra il rischio di farsi concorrenza da sola: la Slim rappresenta infatti il modello giusto per lanciarsi nel mondo XBOX (Netflix e Blu-ray a 4k, uau!), godendo dei titoli passati e futuri che frattanto usciranno. Dopodiché, quando la Scorpio sarà scesa di prezzo, potrai passare alla console high-end, che farà girare meglio il vecchio software e avrà sue esclusive tecnicamente all'altezza.

La PlayStation 4 Neo, che dovrebbe fermarsi ai 4 TeraFLOPS, rappresenta d'altronde lo stesso schema: una v. potenziata che condividerà con la sorella minore lo stesso ciclo di vita, gli stessi accessori e lo stesso software. Comunque, lì alla Sony piuchealtro si sono concentrati/fissati sul nuovissimo casco VR, presentando un frappo di titoli inutili tipo Batman Arkham VR, Resident Evil 7 VR e Final Fantasy XV VR. Boh, forse non hanno chiaro il fatto che la Realtà Virtuale è roba vecchia da anni Novanta risorta e tornata di moda (v. didascalia), che è costosa (visore=€399 + EyeCamera=€69 + Move=€39...), limitatissima (i giochi devono essere ripensati, dovendo giocoforza presentare una visuale in prima persona e un gameplay semplificato), poco godibile (già si parla di diffusi problemi di nausea), e che farà la fine del Kinect, del Wiimote, del paddone per WiiU e di quei cazzo di occhialini per la TV 3D!!!

la Realtà Virtuale è qui... di nuovo: 20 anni per risorgere? Breve storia di una roba nata già vecchia
Sorta sull'onda del movimento letterario cyberpunk di William Gibson e del film-trash-cult Il tagliaerbe, la Realtà Virtuale esplose negli anni Novanta, quando un po' tutti si gettarono a capofitto in quella che sembrava una tecnologia promettente: Nintendo col floppone VirtualBoy, Atari col VR per Jaguar, Sega col SegaScope per arcade e console, i visori stereoscopici di Lourdes... e tanti altri produttori con misconosciuti caschi & occhiali per PC, protesi sessuali comprese (perché si sa che "tira più un pelo di..."). Erano gli anni dei primi videogiuochi 3D e del boom dei PC, la cui potenza di calcolo appariva sorprendente, e si fece strada la convinzione che si potessero creare artificialmente quegli ambienti tridimensionali tanto cari alla fantascienza, ove si potesse interagire in maniera più naturale con le macchine. Tutte balle, perché all'infuori di quelle piattaforme sperimentali su cuscinetti a sfera, circondate da anelli magnetici, ricreare un ambiente artificiale è e sarà sempre difficile e inappagante... almeno fintantoché non inventeranno il "Ponte Ologrammi" di trekkiana memoria.
Microsoft sta davvero rompendo il muro tra PC e console - a tutto beneficio di noialtri videogiochisti (soldi permettendo, s'intende), oppure altro non farà che seguire il pessimo modello imposto da Apple, fatto di aggiornamenti continui e spesso insignificanti?
Boh! solo il tempo saprà dire se Nadella e Spencer sanno il fatto loro...

Ed Apple?
Apple, sinceramente, ti delude ogni giorno di più. Nessun nuovo hardware e solo aggiornamenti marginali degli OS, a dispetto del fatto che saranno tutti classificati come major release. Davvero, Tim Cook & C. ormai devono aver finito la bamba e sono andati fuori di testa, e ti sembra che Apple stenti ad innovare: iOS 10 con Centro notifiche ridisegnato? tvOS con Siri? davvero tutto qui? ah, no, spetta: possibilità, finalmente, di rimuovere/aggiornare singolarmente le app di sistema e bye bye a Game Center (but... why?).
Ah, già, macOS 10.12 Sierra, che segna il ritorno della storica dicitura macOS senza la "X" (ma con la m minuscola... cazzo vor dì?) e il debutto dell'Archiviazione ottimizzata ("libera spazio sul Mac archiviando gli elementi meno usati e ricordando all'utente di eliminare gli installer delle app e/o di cancellare i duplicati di download, cache, log, etcetera"... e che siamo, su Windows?!), di Siri, dell'unlock via Apple Watch (!), e dell'Apple Pay... cioé cioé cioé, il mondo intero vuole PayPal pure su Amazon e te, Cupertino, rompi la uallera con l'Apple Pay su desktop???
Unica novità degna di nota - sul serio - sarà il nuovo file system APFS, con "crittografia forte, metadati copy-on-write, condivisione dello spazio, clonazione per file e directory, ridimensionamento veloce directory"... il resto è solo fuffa per fanboy!
Oh my God, quanto sembrano lontani i tempi delle "oltre 200 nuove funzioni" di MacOS X Tiger!!!

boh!
Il Nintendo Direct - 'ché anche quest'anno la casa di Mario ha snobbato l'E3, proponendosi in un evento privato dopo la chiusura dello show - si è focalizzato sul benedetto-e-sospirato Legend of Zelda: Breath of the Wild che l'anno prossimo venturo dovrebbe uscire sia su WiiU che sulla fumosa NX. Il giocone - per quel poco che si è visto - butta benissimo: open world e dungeon enormi, combattimenti a cavallo, combat system più elaborato e - finalmente - equipaggiamento migliorabile, QTE, meteo dinamico e una narrativa che affronterà il tema fantasy vs avvento della tecnologia...
Il miglior Zelda di sempre? Sperém: di sicuro il più atteso e maledetto dall'utenza! Te medesimo 2 anni fa hai accattato quell'aborto del WiiU solo per 'sto gioco!!!